Cosa sono le crisi relazionali

Le relazioni sono fondamentali per essere umano, così come tutte le forme di vita. La vita stessa è un intersecarsi di continua comunicazione di informazione e materia tra diverse parti del sistema vivente. All’interno di queste dinamiche, ogni oggetto per essere riconosciuto come tale, necessita di trovarsi in relazione con un’altro oggetto e della presenza di un campo in cui manifestarsi. In altre parole, possiamo percepire l’esistenza di qualcosa solo se c’è qualcosa di diverso da esso che faccia da contrasto in un ambiente.

L’uomo è un essere sociale nel senso che la vita è possibile solo attraverso la relazione con altri esseri umani. Anche per quanto riguarda la percezione di sé, le persone riconoscono le proprie caratteristiche individuali, ciò che le differenzia, in base alla comunicazione con altri individui. Di conseguenza quelli che vengono spesso, erroneamente considerati, problemi personali sono il più delle volte, problemi a relazionarsi. Sono le relazioni ad ammalarsi più che le persone. Per questo parliamo di relazioni disfunzionali e di come renderle funzionali.

Come si sviluppano le crisi relazionali

E’ ovvio che emergano problemi a relazionarsi con altri individui se consideriamo il fatto che il modo di percepire il mondo di ciascuno di noi è differente dal modo di percepirlo degli altri. I sensi di ogni essere funzionano in modo diverso, così come il loro modo di organizzare la percezione derivante dai dati raccolti dai sensi stessi. Questi blocchi si tramandano dai modi in cui è avvenuta la comunicazione fin dall’infanzia. Le prime esperienze, infatti, funzionano da imprinting per organizzare le nuove narrative. I blocchi sperimentati nelle relazioni familiari si proiettano nei rapporti con gli amici e nella coppia. Anche se si manifestano in diversi ambiti tra cui il rapporto di coppia, la famiglia stessa attualmente, le amicizie, i rapporti lavorativi, per orientarsi è bene prima di tutto riconoscere i loro effetti su di sè.

Come riconoscerle

Succede così che molte persone non riconoscano più i loro veri bisogni in una relazione e intraprendano rapporti che le fanno soffrire scambiandoli per rapporti d’amore. Il breadcrumbing ad esempio è quel fenomeno avviene quando ci si accontenta delle briciole in una relazione. Il partner si fa vivo raramente, si comporta in modo incongruente, lascia i discorsi in sospeso, fa credere all’altro di farsi i “castelli in aria”, è poco raggiungibile, non è mai chiaro sul futuro del rapporto, non si fa vedere. Tale situazione, che è a tutti gli effetti una manipolazione,  provoca dolore, sofferenza, senso di colpa e stress nella vittima. Dinamica che può spesso accadere, anche se non sempre, quando si ha a che fare con soggetti che presentano tratti narcisistici. Le persone, a loro volta in qualche modo, manipolate in infanzia, si lasciano inconsapevolmente condizionare da nuovi manipolatori senza rendersene conto. Si sentono, al contrario, a loro agio dal momento che ricevono lo stesso trattamento subito in passato da parte delle figure familiari.

La mancanza di consapevolezza diventa un meccanismo di difesa per non ammettere la mancanza di vero more e aderire a un’illusione continuando  raccontarsi le favole. Si rimane fedeli ai vecchi copioni per sopravvivere. In questi casi è fondamentale comprendere che non si sta in una relazione d’amore. In realtà sarebbe facile. Se si è felici, si è in una vera relazione d’amore. Se soffre, non si tratta di amore. Se ti accorgi di stare soffrendo in un rapporto di coppia, familiare o d’amicizia significa che, se vuoi essere felice in amore, occorre cambiare qualcosa nel tuo modo di relazionarti verso te e verso gli altri.

Come uscire dalla dipendenza affettiva

Se, leggendo questa pagina, trovi rispecchiato qualche elemento della tua situazione attuale, prima di tutto tieni presente che vai benissimo così come sei. Quello che non va è la relazione, non tu. Sicuramente ci sono dei motivi, nelle tue esperienze, che ti ha portato ad accettare determinati comportamenti. In questi casi, per prima cosa, è importante chiedere aiuto. Occorre qualcuno che ti accompagni a vedere la verità da un altro punto di vista rispetto al tuo e a quello degli amici, ci vuole un esperto. Una psicologa con esperienza in questo campo che, in uno spazio protetto, libero da giudizio ti aiuti a uscire dalla dipendenza affettiva, a riconoscere la manipolazione e a non caderci più.

Una delle mie specialità è aiutare le vittime di narcisismo patologico e violenza psicologica a uscire dalla dipendenza affettiva. Il percorso ti permette di trovare quello che cercavi in modo da eliminare la dipendenza affettiva, riconoscere le manipolazioni e rifiutarle. L’autostima aumenta e trasformare la tua vita dandoti la forza di farti rispettare e amare, davvero prendere e riuscire a tenerti ciò che davvero vuoi dalla vita. Molte persone, grazie a un percorso di psicoterapia con me, hanno già trovato la gioia dentro di se per poi espanderla intorno a loro fino a trovare il vero amore e relazioni felici.

Se vuoi maggiori informazioni a riguardo, se vuoi parlarmi della tua situazione o per un colloquio gratuito scrivimi. Sarò felice di ascoltarti.

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